
Lo
stabilimento delle “Acque della Salute” venne
creato a inizio ‘900 in seguito alla scoperta intorno alla
metà del secolo precedente di cinque sorgenti di acque mine
rali dalle notevoli doti terapeutiche.
Venivano impiegate per il trattamento di disturbi dello stomaco, del
fegato, dell’intestino; nei postumi morbosi della malaria e
per gli alcolizzati. Inoltre pare fossero efficaci anche per la cura
dell’obesità, dell’uricemia e della
gotta. Si dividevano in tre classi: quella di maggiore efficacia:
“la Vittoria”; la classe intermedia con la
“Preziosa” e la “Corsia”; la
“Sovrana” e la “Corallo”
decisamente più leggere e più ad effetto
diuretico.

Lo stabilimento era
frequentato principalmente dalla nobiltà, dalla borghesia e
da famosi artisti italiani e non.
Peccato continuare a constatarne il degrado ben sapendo che questi
impianti, considerati un tempo tra i più belli
d’Italia per lo stile post-liberty che esibivano, pur uscendo
indenni dai massicci bombardamenti del 1943, non sono riusciti a
resistere alla incuria e all’indifferenza generale.
In questa pagina, alcune fotografie fatte allo stabilimento da sotto il
fondamentale cavalcavia che, se costruito altrove, non ne avrebbe
suggellato il disinteresse e il perpetrare verso il definitivo
abbandono.
E le “Belle Arti”?