
La
costa livornese, meta di relax, ardite nuotate, immersioni e
tintarella, non era così tranquilla agli inizi del
1500.
E' una domenica pomeriggio qualunque dell'estate 1531…la
piccola Darsena labronica, passata di mano ai Genovesi e poi venduta ai
Fiorentini per 100.000 fiorini d'oro, è al centro di
importanti rinnovamenti. Cosimo I dei Medici, ha le idee
ben chiare e di certo non perde tempo. Il primo granduca di
Toscana ha dato il via ad una serie di grandi opere infrastrutturali
che porteranno questo piccolo scalo a diventare uno dei più
grandi porti del Mediterraneo.
Oggi per l'appunto è festa e non dovendo scaricare pesanti
sacchi di spezie dalle golette ormeggiate nel pic-
colo porticciolo dei genovesi (attuale via del porticciolo) abbiamo
deciso di passare una bella giornata fuori dalle porte della Fortezza
di Livorno (Fortezza Vecchia che in quell'anno era proprio in fase di
ultimazione).

La moglie è già sul
carretto che brontola mentre
i bimbi piangono. “Via, boni... siamo pronti... Si va ar
mare”.
Arrivati alla prima spiaggia lascio il cavallo in doppia fila e ci
stendiamo sulla riva per il meritato riposo. Non faccio in tempo a
sdraiarmi che dal mare all'improvviso spuntano orde di pirati saraceni
armati fino ai denti. Sono scuri in volto e parlano una lingua
incomprensibile. Non sentono ragioni. Ci prendono e ci portano via in
catene senza tante storie, probabilmente se ci va bene ci venderanno
come schiavi… che bella giornatina, questa domenica del
1531.
Fu così che nel 1532 Cosimo I,
edificò sulla vecchia torre del '200 il Castello del Romito,
una imponente costruzione facente parte di un sistema di torri e
fortificazioni di avvistamento per la difesa della costa livornese. Non
contento, nel 1562 fondò anche l'ordine dei Cavalieri di
Santo Stefano con il compito di difendere le coste dalle scorribande
dei bellicosi Mori. Cosimo III successivamente riprese la
struttura edificando il grande bastione dove collocò anche
le cannoniere in difesa dai nemici. Nel 1852 il
Granducato di Toscana
ormai potendo garantire una felice balneazione ai propri cittadini
decise di vendere il Castello che, dopo diversi passaggi di mano, venne
acquistato nel 1895 dall'allora ministro degli esteri Sidney Sonnino da
cui prese il
nome.